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Spazi di speranza

«Ritieni che ci siano ancora spazi non sfruttati, nelle società vernacolari come in quelle industrializzate, [...] i che possano essere indirizzati a quello che una volta hai definito 'un mutamento fondamentale di direzione alla ricerca di un futuro di  speranza'?». «Sì, questi spazi ci sono. La maggior parte di noi, a prescindere dalla povertà delle nostre circostanze di vita, può ancora rivendicare o marcare una soglia. Possiamo farlo anche con la memoria di qualcosa che è assente. Possiamo essere una fonte di limpidezza e di bontà per ogni altro individuo; questo, più gli spaghetti, è tutto ciò che abbiamo da condividere. [...]. Il dedicarsi agli altri, a ogni altro, è il generatore di un minispazio nel quale possiamo essere d'accordo sulla ricerca del bene».

Colloquio di Majid Rahnema con Ivan Illich, da "Il manifesto" del 22/10/2010.

Pensieri ł Aforismi e citazioni

Dall'alto della bicicletta, il mondo è diverso.
Innanzi tutto, proprio grazie all'innalzamento del punto di vista.
Il ciclista è indiscutibilmente, fuori dalla mischia.
Busto eretto, mento in alto, il ciclista fluttua al di sopra della moltitudine , senza disprezzo,
ma senza nemmeno curarsi delle desolanti contingenze della terraferma.

Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, Feltrinelli, 2003 p. 35

Le biciclette permettono di spostarsi più velocemente senza assorbire quantità significative di spazio, energia o tempo scarseggianti. Si può impiegare meno tempo a chilometro e tuttavia percorrere più chilometri ogni anno. Si possono godere i vantaggi delle conquiste tecnologiche senza porre indebite ipoteche sopra gli orari, l'energia e lo spazio altrui. Si diventa padroni dei propri movimenti senza impedire quelli dei propri simili. Si tratta d'uno strumento che crea soltanto domande che è in grado di soddisfare. Ogni incremento di velocità dei veicoli a motore determina nuove esigenze di spazio e di tempo: l'uso della bicicletta ha invece in sé i propri limiti. Essa permette alla gente di creare un nuovo rapporto tra il proprio spazio e il proprio tempo, tra il proprio territorio e le pulsazioni del proprio essere, senza distruggere l'equilibrio ereditario.

Ivan Illich, Energia ed equità, (p. 59 di "Elogio della bicicletta")

La conoscenza progressiva di se stessi, legata all'uso della bicicletta, lascia tracce indimenticabilie assieme inconsapevoli. In questo paradosso risiede la sua originalità: il paradosso del tempo e dell'eternità, potremmo dire. I giovani che vanno in bicicletta sperimentano la conquista del loro corpo.

Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 23

Quale chauffeur non sarebbe indotto, dalla forza stessa del suo motore,
a filare, a rischio e pericolo delle formiche della strada, passanti, bambini e ciclisti?
Nei movimenti che le macchine esigono da coloro che le adoperano c'è già tutta la violenza, la brutalità, la continuità a scatti dei misfatti fascisti.

Theodor Adorno, Minima Moralia: Meditazioni sulla vita offesa, Einaudi

Con la massa degli oggetti cresce la sfera degli esseri estranei ai quali l'uomo è soggiogato

Karl Marx

La rivoluzione dei pedali non è ancora avvenuta.
Ma, in fin dei conti, se si osservano e si studiano altri esempi nel mondo, l'idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia [...] esistono le condizioni per concepire un'utopia urbana efficace, cioè suscettibile di convincere gli abitanti delle città [...]. L'uso della bicicletta consente [...] di riconfigurare la vita reale - quella degli usi, degli scambi e degli incontri del quotidiano [...].

Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 44

L'uomo in bicicletta può andare tre o quattro volte più svelto del pedone, consumando però un quinto dell'energia: per portare un grammo del proprio peso per un chilometro di strada piana brucia soltanto 0,15 calorie.
La bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione. Munito di questo strumento, l'uomo supera in efficienza non solo qualunque macchina, ma anche tutti gli altri animali.

Ivan Illich, Energia ed equità

Gli innamorati sono soli al mondo, come si sa, ma in bicicletta lo sono ancora di più.
Guardiamoli avanzare insieme, fianco a fianco, mano nella mano,
noi non esistiamo più, e il sentimento che li unisce in questo momento forma una bolla intorno a loro.
Il fatto di avanzare, in un certo senso di passare attraverso di noi, accentua il loro isolamento;
il fatto di pedalare insieme, nello stesso movimento, li unisce ulteriormente.
Due amanti in bicicletta non attraversano la città, la trapassano come una nuvola, su pedali di vento.

Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, Feltrinelli, 2003, pp.     64-65

Questa rete informale dispazi ciclistici alternativi si cimenta con le dinamiche della sopravvivenza e della cooptazione. Nel frattempo, offre un luogo accogliente in cui scoprire la capacità di plasmare la propria vita. Soprattutto questi spazi rappresentano un terreno fertile per nuove relazioni sociali, media underground e un nuovo percorso tecnologico.

Chris Carlsson: Nowtopia, Shake edizioni, 2009

Segavano i rami sui quali erano seduti
e si scambiavano a gran voce le loro esperienze
Di come segare più in fretta, e precipitarono
Con uno schianto, e quelli che li videro
Scossero la testa segando e
Continuarono a segare

Bertold Brecht

Gli uomini liberi possono percorrere la strada che conduce a relazioni sociali produttive
solo alla velocità di una bicicletta.

Ivan Illich, Per una storia dei bisogni, Mondadori, 1981

Il merito del ciclismo [...] è infatti quello di imporci una percezione più acuta dello spazio e del tempo [...]
Il miracolo della bicicletta è che [...]  è una prova esistenziale fondamentale che rinsalda coloro che vi si dedicano nella loro stessa coscienza identitaria: pedalo, quindi sono.
[...] appena siamo in sella, cambia tutto, e ritroviamo noi stessi, riprendiamo possesso di noi. E' la nostra storia personale ad accudirci. il mondo esterno si impone concretamente nelle sue dimensioni fisiche. Ci resiste e obbliga a uno sforzo di volontà ma, allo stesso tempo, si offre a noi come spazio di libertà intima e di iniziativa personale, come spazio poetico, nel pieno e primo semso del termine.

Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 63-64

La bici aerea, leggera, quasi trasparente, è una miniera di esperienza, di gesti possibili, di cortesie e situazioni imprevedibili,
è una generatrice di contatti umani, d'incontri.
E', finalmente e di nuovo, l'avventura, il pellegrinaggio, la parola che acquista peso e senso nell'andare.

Emilio Rigatti, Minima Pedalia, Ediciclo, 2004, p. 18-19

Con i suoi 10000 morti l'anno nella sola Francia l'automobile è diventata il primo predatore dell'uomo. Ciò nonostante la crescita dell'industria automobilistica è considerata un indicatore di prosperità.
Nessun altra specie nella storia della creazione ha mai generato il proprio predatore con tanto entusiasmo.
I topi non sono mai andati al Salone del gatto.

Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, Feltrinelli, 2003 pp. 10-11

L'americano tipo dedica ogni anno alla propria auto più di 1600 ore: ci sta seduto, in marcia e in sosta; la parcheggia e va a prenderla...
lavora per pagare la benzina, i pedaggi... l'assicurazione, il bollo, le multe...
investe queste 1600 ore per fare circa 12.000 chilometri: cioè appena sette chilometri e mezzo per ogni ora.  Nei paesi dove non esiste un'industria del trasporto, la gente riesce a ottenere lo stesso risultato andando a piedi dovunque voglia, e il traffico assorbe dal 3 all'8 per cento del tempo sociale, anziché il 28 per cento.

Ivan Illich, Energia ed equità