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Fuori dall'ingorgo del sistema
La liberazione dall'opulenza comincia nelle isole pedonali dove ora i ricchi s'incontrano tra loro [...]. Questa solitudine dell'abbondanza potrebbe cominciare a rompersi se a poco a poco le isole pedonali si espandessero e la gente riprendese a usare l'innata facoltà di muoversi intorno al luogo in cui vive. L'ambiente impoverito dell'isola pedonale potrebbe così incarnare l'inizio della ricostruzione sociale, e le persone che oggi si dicono ricche potrebbero sottrarsi alla servitù del trasporto superpotente il giorno in cui arrivassero ad amare l'orizzonte delle loro isole pedonali, ormai giunte a pieno sviluppo, e ad aver paura di allontanarsi troppo spesso dalla propria dimora.
Ivan Illich: Elogio della bicicletta, Bollati boringhieri, 2006, p. 68
L'americano tipo dedica ogni anno alla propria auto più di 1600 ore: ci sta seduto, in marcia e in sosta; la parcheggia e va a prenderla...
lavora per pagare la benzina, i pedaggi... l'assicurazione, il bollo, le multe...
investe queste 1600 ore per fare circa 12.000 chilometri: cioè appena sette chilometri e mezzo per ogni ora. Nei paesi dove non esiste un'industria del trasporto, la gente riesce a ottenere lo stesso risultato andando a piedi dovunque voglia, e il traffico assorbe dal 3 all'8 per cento del tempo sociale, anziché il 28 per cento.
Ivan Illich, Energia ed equità
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