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no tav - ora e sempre

Urbanizzazione

Se il nuovo ordine della mobilità autoalimentata reso accessibile dalla bicicletta venisse protetto dalla svalutazione, dalla paralisi e dai rischi per gli arti del ciclista, sarebbe possibile assicurare a tutti una pari mobilità ottimale e metter fine all'imposizione del massimo di privilegio e di sfruttamento.
Sarebbe anche possibile controllare le strutture dell'urbanizzazione una volta che l'organizzazione dello spazio avesse come limite il potere che ha l'uomo di spostarsi in esso

Ivan Illich, Energia ed equità.

La rivoluzione dei pedali non è ancora avvenuta.
Ma, in fin dei conti, se si osservano e si studiano altri esempi nel mondo, l'idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia [...] esistono le condizioni per concepire un'utopia urbana efficace, cioè suscettibile di convincere gli abitanti delle città [...]. L'uso della bicicletta consente [...] di riconfigurare la vita reale - quella degli usi, degli scambi e degli incontri del quotidiano [...].

Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 44

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