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no tav - ora e sempre

Spazi di speranza

«Ritieni che ci siano ancora spazi non sfruttati, nelle società vernacolari come in quelle industrializzate, [...] i che possano essere indirizzati a quello che una volta hai definito 'un mutamento fondamentale di direzione alla ricerca di un futuro di  speranza'?». «Sì, questi spazi ci sono. La maggior parte di noi, a prescindere dalla povertà delle nostre circostanze di vita, può ancora rivendicare o marcare una soglia. Possiamo farlo anche con la memoria di qualcosa che è assente. Possiamo essere una fonte di limpidezza e di bontà per ogni altro individuo; questo, più gli spaghetti, è tutto ciò che abbiamo da condividere. [...]. Il dedicarsi agli altri, a ogni altro, è il generatore di un minispazio nel quale possiamo essere d'accordo sulla ricerca del bene».

Colloquio di Majid Rahnema con Ivan Illich, da "Il manifesto" del 22/10/2010.

Ciclismo Urbano

La bicicletta non è (solo) una passione, non è un divertimento. La bicicletta è prima di tutto un mezzo di trasporto, superiore per efficienza e costi/benefici a qualsiasi altro.
Lottiamo quotidianamente, nelle nostre città, per veder riconosciuta in pratica questa semplice evidenza.
Muoversi in Italia, come in qualsiasi città dei paesi sottosviluppati, non è facile, per le condizioni di ignoranza dei comuni cittadini e degli amministratori, totalmente piegati/piagati dalla folle logica automobilistica.

word car freePresentiamo qui un link interessantissimo alle risorse gratuite del network WordCarFree.net, che contiene articoli, analisi storiche, studi, dati e statistiche, immagini e video sull'ideologia sociale dell'automobile e su tante, tante altre cose. Un indispensabile tassello per capire come uscire dal fascismo dell'automobile

Il sito ha anche una piccola sezione italiana. Dato che Word Car Free come idea ci piace parecchio, ecco qui l'inizio del loro manifesto:

L'alto costo della dipendenza dall'automobile

La dipendenza dall'automobile ha portato alla diffusione globale di uno stile di vita socialmente ed ambientalmente distruttivo. Nel 1950, c'erano al mondo 70 milioni di automobili, camion e autobus. Nel 1994, ve n’erano già nove volte tanto, ovvero 630 milioni, numero che a partire dal 1970 è cresciuto ad un ritmo di 16 milioni di veicoli l'anno. Se questo tasso di crescita continuasse, nel 2025 ci sarebbero più di 1 miliardo di veicoli a motore sulle strade di tutto il mondo1.

Questi consumano 37 milioni di barili di petrolio al giorno – metà del consumo mondiale2. I gas emessi sono responsabili di quasi metà dell'inquinamento dell' aria e di almeno un terzo delle emissioni di gas serra3.

Le automobili4 - siano etichettate come 'pulite', 'verdi', o in altro modo - sono diventate una delle principali cause di invalidità e morte in quasi tutti i paesi. Il traffico veicolare a motore uccide un numero di persone quattro volte superiore alla guerra - 1.26 milioni di persone all'anno5. Questo vuol dire più di 3,000 persone uccise nelle strade ogni giorno, senza neppure contare il contributo all'asma, al cancro, alla leucemia ed alle malattie polmonari. Quando a questi si aggiungono i 10-15 milioni all'anno di feriti e invalidi da incidenti stradali (senza contare i danni agli animali) il problema raggiunge proporzioni veramente catastrofiche6. .... Leggi tutto ...

Ecco il bellissimo e divertente Manuale di sopravvivenza del ciclista urbano, elaborato da giovani ciclisti critici nel 2006.
Diviso in due sezioni, Perchè andare in bicicletta e Come andare in bicicletta, contiene indispensabili "Suggerimenti per l’uso della bicicletta tratti dall’esperienza di chi ogni giorno pedala per le strade di Roma, divertendosi e rispettandola. Andare in bici può essere pericoloso, faticoso e scomodo… ma solo se non si sa come farlo."

buona lettura....

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Pubblichiamo qui una serie di articoli scientifici su traffico e biciclette la cui anteprima è disponibile online.

Per rendersi conto di quanto fa male usare l'automobile e per essere incitati a utilizzare la bicicletta e provare i suoi effetti benefici...

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