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Veloruzione

Quello che questa gente ignora è il fatto che la bicicletta è ben più di uno sport o di un mezzo di lavoro.
La bicicletta è una rivoluzione, una riconquista dello spazio pubblico, l’impegno ad assumersi, a partire dal territorio, la responsabilità di riplasmare le nostre metropoli.
È una rivolta, una sfida alle strade eternamente a senso unico.
La bicicletta è una filosofia, un modo di vivere, e io la uso come un martello per cambiare il mondo e per redimere le nostre città logorate dalla guerra.

Travis Hugh Culley, Il Messaggero. Come è nata massa critica,  Garzanti elefanti, 2002

9-10-11 dicembre 2011

Human Motor 2011

Ribelliamoci al Motor Show

Torna il Motor Show, ritorna Human Motor. Sabato 10 Dicembre una Critical Mass attraverserà la città di Bologna per liberare la città dall’immaginario dell’autodistruzione full-optional con gli interni in pelle; per contestare con forza una fiera che ripropone la donna come cosa; per riaffermare che un’altra mobilità, libera, pulita e sostenibile non è solo possibile, è più che mai necessaria!

Non bastano crisi economiche dagli effetti devastanti, imprese belliche neocoloniali che affamano e decimano intere popolazioni per mettere le mani sulle risorse energetiche: Bologna anche quest’anno ospiterà lo spettacolo dei motori.

Ma di quale spettacolo parliamo? È tempo di crisi economica e sociale, e il capitalismo biopolitico svela ogni giorno più distintamente il suo necrotico volto. Le merci godono di maggior libertà di movimento rispetto alle persone, che le gabbie statali provvedono a tramutare in criminali e clandestini. E se questo sistema muove guerre e violenza diffusa, è impossibile non riconoscere nell’automobile l’emblema di un tale stato di cose. È lei la protagonista di una società che si muove sganciando bombe, inquinando territori, annullando i diritti.
L’esperienza italiana è particolarmente significativa: qui abbiamo visto agire la grande industria automobilistica con un ruolo di primo piano nell’annullare i diritti dei lavoratori con gli strumenti del ricatto e del sopruso, forte della protezione di un’intera classe politica e della complicità del sindacato confederale .
La stessa classe politica delle grandi opere: la giunta comunale di Bologna, che in campagna elettorale promise di implementare la mobilita’ sostenibile, oggi promuove grandi opere speculative in odore di malaffare, come il People Mover.
Ed anche eventi spot come i recenti T-Days, passerelle eco – friendly che nulla hanno a che fare con una vera progettualita’ organica della mobilita’ sostenibile a Bologna, ricadono nella stessa ipocrisia.

La grande Opera la realizzano tutti coloro che quotidianamente scelgono di pedalare la città per ritrovarla, per inventarla, per amarla. Occorre dunque rivendicare il diritto alla mobilità, internazionale e sostenibile; occorre ripensare radicalmente il modo di abitare questo pianeta, e dunque, il modo di attraversarlo e di muovercisi dentro; occorre ritrovare relazioni e spazi a tempo di pedale.
La strada migliore non è quella che si vede dall’abitacolo, ma quella che scorre sotto i pedali!

HUMAN MOTOR! ENJOY FUTURE!
Provalo Sabato 10 Dicembre in tutte le strade.
Tuo a partire con una bicicletta da Piazza Nettuno ore 15.00

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