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Saperi condivisi
Tecnologie conviviali
Nessuno scopo di lucro
Anarcociclisti critici
Mobilità autoalimentata e veloce
Fuori dall'ingorgo del sistema
Bisogna quindi aggiungere come altro merito della bicicletta il reinserimento del ciclista nella sua propria individualità, ma anche la reinvenzione di legami sociali gradevoli, leggeri [...]. Del resto, c'è certamente una relazione di una certa presenza a se stessi e quella della presenza degli altri. [...] I ciclisti hanno scelto i rapporti diretti e hanno rifiutato per ora ogni ricorso ai media. purchè duri! Viene voglia di escalamare. Sarebbe bello se la bicicletta potesse diventare lo strumento silenzioso ed efficace di una riconquista delle relazioni e dello scambio di parole e sorrisi!
Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 26-28
Una macchia di grasso pulisce l'aria delle nostre città,
un movimento centrale scorre a ruota libera nelle nostre strade.
Le Ciclofficine Popolari romane sono un collettivo di persone di Roma. Quel che facciamo, come alcuni già sapranno, è riparare e riciclare biciclette, ma puntiamo anche alla promozione di un altro modo di pensare e agire, condividendo i saperi e permettendone una continua circolazione. L'autoformazione è per noi una pratica quotidiana. I nostri mezzi vanno oltre le biciclette: lottiamo ogni giorno, su vari livelli, per ripensare drasticamente le strade della nostra città, sempre più dominata da automobili, e sempre più devastata dall'inquinamento.
Il sito Ciclofficinepopolari.it vuole essere un riferimento per il manifestarsi delle Ciclofficine Popolari in Italia, che sono qui invitate ad una rete, ad un intreccio e ad uno scambio.