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Saperi condivisi
Tecnologie conviviali
Nessuno scopo di lucro
Anarcociclisti critici
Mobilità autoalimentata e veloce
Fuori dall'ingorgo del sistema
Il ciclista urbano è, per sua natura, un inventore. […]
In un organismo urbano in cui sono solo un corpo estraneo, in una città ostile, si inventano un modo di essere che non è stato inventato per loro. Tratteggiano nello spazio la minuta di una città in bicicletta:tracciano e cancellano. Le loro evoluzioni sono rimorsi d'artista. […]
Cercano, barcollando, un nuovo equilibrio che rimetterà in marcia la città.
Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, Feltrinelli, 2003 pp. 12-13
Una CiclOfficina Popolare è uno spazio libero, un luogo autogestito in cui viene meno la differenza tra insegnare ed imparare. Si recupera l'essenza delle biciclette, il loro essere un mezzo di trasporto paritario.
Strutturate in modi trasparenti ed orizzontali, il cuore pulsante delle ciclofficine sta nella libera circolazione di oggetti e di saperi, nel rifiuto della delega, anche energetica, e infine ma non per ultimo nel rifiuto del denaro come mediatore di relazioni.
Lo scopo delle CiclOfficine Popolari non si esaurisce nel riciclare e distribuire biciclette, ma sta nella creazione quotidiana di un percorso di cittadinanza attiva che parte dalla critica della mobilità dell'automobile per estendersi a tutto il sistema capitalistico. In questa direzione è di fondamentale importanza relazionarci l'un l'altro al di fuori dell'imposizione gerarchica dei saper legati all'ordine produttivo industriale del dominio e della sopraffazione. In questi spaziLuoghi conviviali ognuno ha pari voce in capitolo degli altri; la consapevolezza e l'agire in prima persona prendono il posto dello spettacolo della merce che ci incatena sulla sedia della produzione.
L'azione diretta è il modo d'essere, il modo di pensare e il modo di fare, delle CiclOfficine Popolari come della Critical Mass. Non ci sarà liberazione dalle automobili finché non ci sarà liberazione delle nostre vite, dei nostri cuori e delle nostre teste.
L'uso e la manutenzione di una bicicletta mostrano a chi ne è autore la potenza dei piccoli cambiamenti quotidiani, rende evidente che i rifiuti sono un'invenzione e che il traffico è qualsiasi spostamento delle persone fuori della loro casa.
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