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Saperi condivisi
Tecnologie conviviali
Nessuno scopo di lucro
Anarcociclisti critici
Mobilità autoalimentata e veloce
Fuori dall'ingorgo del sistema
Le biciclette permettono di spostarsi più velocemente senza assorbire quantità significative di spazio, energia o tempo scarseggianti. Si può impiegare meno tempo a chilometro e tuttavia percorrere più chilometri ogni anno. Si possono godere i vantaggi delle conquiste tecnologiche senza porre indebite ipoteche sopra gli orari, l'energia e lo spazio altrui. Si diventa padroni dei propri movimenti senza impedire quelli dei propri simili. Si tratta d'uno strumento che crea soltanto domande che è in grado di soddisfare. Ogni incremento di velocità dei veicoli a motore determina nuove esigenze di spazio e di tempo: l'uso della bicicletta ha invece in sé i propri limiti. Essa permette alla gente di creare un nuovo rapporto tra il proprio spazio e il proprio tempo, tra il proprio territorio e le pulsazioni del proprio essere, senza distruggere l'equilibrio ereditario.
Ivan Illich, Energia ed equità, (p. 59 di "Elogio della bicicletta")
Ecco i titoli provvisori e il link alla trasmissione registrata:
ascolta il nostro jingle:
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giovedì 28 aprile: Storia e filosofia delle CiclOfficine |
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Oltre a chiarire cosa è e come funziona una ciclofficina parleremo della storia delle ciclofficine romane e della critical mass di roma, ma soprattutto cercheremo di chiarire alcuni dei temi d'ispirazione delle CiclOfficine popolari, riassumibili nel quotidiano granello di sabbia che gettiamo nel sistema produci-consuma-crepa.
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giovedì 5 maggio: Biciclette, città e stili di vita |
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L'incipit della trasmissione stavolta sarà dato da Le Corbusier, padre dell’architettura moderna, che nel 1920 dichiarò “La strada è morta”, riferendosi alla funzione sociale della strada. Secondo Le Corbusier la confusione doveva sparire dalla strada e, nella sua visione, la confusione era data da bambini, vecchi, venditori ambulanti e clochard in quanto impedivano la modernità che aveva il suo maggiore attributo nella velocità, e il suo elemento di riconoscimento nella macchina....
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giovedì 12 maggio: Ciclofficina Centrale e Ciclofficina Popolare ExLavanderia |
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giovedì 19 maggio: I costi sociali dell'automobile |
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Lo faremo partendo da questa frase di Didier Tronchet nel suo Piccolo trattato di ciclosofia, edito da Feltrinelli nel 2003 (pp. 10-11):
Con i suoi 10000 morti l'anno nella sola Francia l'automobile è diventata il primo predatore dell'uomo. Ciò nonostante la crescita dell'industria automobilistica è considerata un indicatore di prosperità. Nessun altra specie nella storia della creazione ha mai generato il proprio predatore con tanto entusiasmo. I topi non sono mai andati al Salone del gatto.
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giovedì 26 maggio: Critical Mass, Critical Mass, Ciemmona! |
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Ospiti da Vienna, Madrid, Barcellona, Parigi, con i pedali caldissimi ci raccontano le loro esperienze di ciclofficine e ciclismo critico. Ciemmona versus Critical mass.
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giovedì 9 giugno: Dopo la Ciemmona: una chiaccherata sul ciclismo critico e sulleCiclOfficine Popolari |
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Come è andata la Ciemmona, e altro sulla Critical Mass. Ancora Ciemmona versus Critical mass
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giovedì 16 giugno: Ladie's NIght, cosa, come e perché |
ascolta la puntata: |
La bicicletta è femmina, la ciclofficina pure, per non parlare della meccanica. Ci sarà un motivo?
