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Anarcociclisti critici
Mobilità autoalimentata e veloce
Fuori dall'ingorgo del sistema
La rivoluzione dei pedali non è ancora avvenuta.
Ma, in fin dei conti, se si osservano e si studiano altri esempi nel mondo, l'idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia [...] esistono le condizioni per concepire un'utopia urbana efficace, cioè suscettibile di convincere gli abitanti delle città [...]. L'uso della bicicletta consente [...] di riconfigurare la vita reale - quella degli usi, degli scambi e degli incontri del quotidiano [...].
Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 44
| 26 Marzo 2011
Posted in
Percorsi -
Appuntamenti
Le Ciclofficine Popolari di Roma
partecipano alla Manifestazione nazionale per l'Acqua Pubblica
indetta per Sabato 26 marzo 2011 a piazza della Repubblica.
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Chiediamo a tutti i ciclisti critici che verranno alla manifestazione con la propria bicicletta di formare con noi un bike block, uno spezzone di manifestanti in bicicletta... il 26 sfileremo nel corteo accanto alle nostre bici per rivendicare lo spazio pubblico, per rivendicare i beni comuni, per rivendicare l'acqua!
COMUNICATO:
La deriva liberista avanza in Europa e così la crisi diviene globale, come globali e sempre uguali sono le risposte dei padroni. Dopo aver privatizzato la nostra Terra con la forza, dopo aver reso irrespirabile l'Aria delle nostre città in nome del dio petrolio, oggi vogliono che l'Acqua non sia più un bene pubblico. Questo ecocidio chiamato “civiltà” ci sta chiudendo in un recinto sempre più piccolo dove diviene sempre più difficile bere, respirare e spostarsi.
Le multinazionali comprano l'Acqua che sgorga dalle sorgenti della nostra Madre Terra, in ogni luogo con ogni mezzo. In Europa la direttiva Bolkestein del 2006, curata e sostenuta dalla Commissione Prodi, ha avviato il processo di privatizzazione dei servizi e da allora con la ridicola scusa della manutenzione dei tubi e di una gestione “razionale” l'Italia svende ciò che ci appartiene.
Ci ribelliamo a Roma per non dimenticare la volontà di più di 1.400.000 firme.
L'Acqua, come l'aria e la Terra, sono Beni Comuni indispensabile per la vita, il cui accesso va considerato Diritto Umano Universale.
Oggi come sempre per spostarci nelle nostre città ci rifiutiamo di bruciare petrolio, chiusi in scatole di metallo, e pedaliamo per la moratoria dei processi di privatizzazione dell’acqua e perché il referendum si faccia nel 2011, in difesa dell'Acqua che beviamo, dell'Aria che respiriamo, della Terra che calpestiamo!
Sabato 26 marzo, ore 14:00 a Piazza della Repubblica.
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